Articolo di tratto da IL BIELLESE di venerdì 27 gennaio – Pag.8
Parte il prossimo 2 febbraio dall’areoporto di Caselle diretta a Buenos Aires la nuova spedizione biellese in Patagonia denominata “Fila-Patagonia2012”. Il programma alpinistico è curato da Enrico Rosso, Fabrizio Manoni e Paolo Stoppini, Roberto Bianchetti si occuperà della fotografia, Maurizio Pellegrini del film-documentario ed Enrico Rosso dei filmati alpinistici; le relazioni esterne della missione sono affidate a Paola Lavagnini. La spedizione avrà la sua base operativa a El Chalten, nel dipartimento del lago Argentino, ai piedi delle due montagne più famose della Patagonia, tra le più belle del mondo: il Cerro Torre ed il Cerro Fitz Roy. Nel suo territorio svettano con altrettanta imponenza: il Cerro Pollone e il Cerro Pier Giorgio Frassati, dietro alla Cordigliera delle Ande si estende l’imponente Ghiacciaio Continentale della Patagonia. Il Cordon Moreno, lungo circa 20 chilometri, caratterizza buona parte del settore centrale dello Hielo Continentale ed annovera cinque cime, importanti per difficoltà e bellezza. Il progetto di “Fila – Patagonia 2012” è di tentare la prima traversata integrale del Cordon Moreno. L’ascensione inizierà con la scalata della cresta est del “Cerro Dos Cumbres” per una nuova via e proseguirà poi in direzione sud-nord, sul filo di cresta, fino al limite settentrionale della Catena con il tentativo di percorrerla per tutta la sua lunghezza, circa 25 chilometri . Le cime da attraversare, dopo il Cerro Dos Cumbres, sono il Dos Cuernos, la Punta Brava, il Cerro De Girad e infine il Cerro Moreno, punto culminante di tutta la catena e inizio della discesa. Questo progetto presenta un’ aspetto alpinistico e uno esplorativo; le due componenti proprie del grande alpinismo classico che caratterizzò l’epoca dei pionieri terminata nel 1958 con l’ultima spedizione di colui che viene considerato come l’ultimo grande esploratore delle Terre Australi: il biellese padre Alberto De Agostini.